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All'ombra di un gelsomino...nero





"Volevo vivere succhiando tutto il midollo della vita. Per sbaragliare tutto ciò che non era vita e per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto."
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Jasmine Noir
01.03.2009, 17:27

Rassicurante.

Malco
01.03.2009, 04:09

Tranquilla... peggiorerà.
Il che è un miglioramento.

Jasmine Noir
28.02.2009, 22:41

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!!!

Hamon
27.12.2008, 01:32

Si, è più che questo.
Ma non pensare comunque che l'Amore sia del tutto scevro d'egoismo.

Jasmine Noir
25.12.2008, 13:50

Amore? Se lo sapessi ti avrei già risposto. Innumerevoli volte mi sono illusa di aver veramente provato tale sentimento, eppure ogni volta mi rendo conto che l'Amore dev'essere qualcosa di più. Più dell'egoismo, spero, più del semplice desiderare qualcuno per sé.

Hamon
25.12.2008, 01:46

DimMi donna, cos'è l'Amore?

Hamon
20.12.2008, 15:55

,

BARGAS
08.12.2008, 13:54

Un inchino

Spectral eye
30.11.2008, 18:51

Un saluto silenzioso...

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19.11.2008, 17:56

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19.11.2008, 18:28

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Lux


11.03.2009, 15:32

[ ] [ Permalink ]

Dopo il baratro, la luce.
Inizio a vederla.

Giochiamo?
Giochiamo.

Tu in un campo, io nell'altro.
Siamo in dodici ma è come se ci fossimo solo noi due.
-Questa era proprio bastarda!
-I bastardi giocano, gli altri stanno a bordo campo.

Sguardi.

Ancora, sì!
Respiro!

New game.
Un'altra sfida?
No.
Ho imparato la lezione.
Non si gioca con le persone.
Non con tutte, perlomeno!

Sono Viva.

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Non ti dimentico.


28.02.2009, 22:38

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Stanotte la luna è splendida.
In una delle sue fasi che preferisco di più.
Un falcio luminoso e sottile, come un guizzo di luce nel buio.
Un graffio di artigli adamantini. Su una tela nera.

[Pantaloni neri aderentissimi.
E chiodo di pelle rossa.
Capelli sciolti.
Smoky eyes.]

Sebbene la serata sia giusta non sono nel mood.
Lo ammetto, ok, va bene, oggi è stata una batosta.

C'era una cosa che avrei fatto più di tutte nella mia vita.
Potrei definirlo "il mio sogno"
Mi riusciva bene.
L'adoravo.
Mi faceva sentire viva.
Poi tutto è crollato.
Un brutto infortunio.

E poi
La Morte.

A quindici anni la Morte ti piomba addosso così improvvisamente che non riesci nemmeno a capire cosa è successo.
Che tu lo voglia o meno ti lascia un segno.
E t'interroghi, perché, come può essere, cosa è stato.
Dov'è finita?

Quella sera non ho pianto.
Dopo quella telefonata sono uscita di casa senza nemmeno la musica.
Senza niente.
E ho camminato.
Per ore.
Semplicemente.
Non ho pianto per i successivi sei mesi.
Poi l'ho realizzato.
Un giorno, rientrando in quel luogo.
Luogo che avevamo condiviso, luogo in cui avevamo sognato insieme.
Era rimasto uguale.
Alla bacheca era ancora appeso il poster con le nostre foto.
Il numero undici. Capelli liscissimi, castani, alle spalle, occhi verdi. Fisico slanciato, asciutto. Carnagione chiara, guance arrossate.
Ricordo queste cose di te.
E poi io, il numero quattro.

Mi manchi.
Oggi vedere quelle pallavoliste è stato semplicemente deprimente.
Straziante.
Le mani mi prudevano dalla voglia di giocare.
Ho chiuso la mente per non pensare.

Non ti dimentico.

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Sufficienza


20.02.2009, 18:19

[ ] [ Permalink ]

Sufficienza no, non è un termine, una valutazione, un trattamento che mi si addice.
Sarò superba, straordinariamente narcisista, infinitamente lontana da quella cosa chiamata umiltà, ma...
Ma questo è un altro discorso.
Sono arrabbiata, razionalmente arrabbiata.
Tu. Tu hai osato trattarmi con sufficienza.
Ho passato... mesi! Ma che dico, anni! A cercare di essere abbastanza per te, contro la mia natura, contro il mio essere, contro la mia dignità e il mio orgoglio.
E ora, ora mi rendo conto che in quelle misere tre ore tu mi hai trattata con sufficienza.
Incredibile!
E solo ora me ne rendo conto!
Solo ora, dopo... dopo due mesi e qualche giorno mi rendo conto che in quel pomeriggio io non ho sbagliato niente.
Tu sei partito con l'idea che io non valessi più... più di una scopata.
Poco elegante, lo so, ma certi esseri prescindono dall'eleganza, e, d'altra parte, certa rabbia elimina l'eleganza.
Quanto tempo ho sprecato!
Quante emozioni, quanta vita!
Per te.
Povero sciocco.
Avrei fatto tutto per te, non lo sai ma sarebbe stato così.
Tutto.
Dalla cosa più folle alla più banale.
Mi sono annullata per te.
Ho buttato via tutto quello che avevo costruito in un anno.

Basta.
Non sprecherò nemmeno più parole.

La sufficienza la lascio a te,
per me ora c'è solo una dirompente libertà.

[i sentimenti restano, ma come dice Catullo, c'è differenza fra amare e bene velle]

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.


18.02.2009, 21:21

[ ] [ Permalink ]

E' tutto normale.
Non fanno altro che ripetermelo.
Normale normale normale.
Questa parola rimbalza nella mia testa come una pallina in un flipper.
Tin tin tin tin tin.

Voglia di ferire.
Di fare male.
Sadica voglia d'infilare una lama nella carne bianca.
Per un fiume rosso lasciar sgorgare.
Voglia di chiudere la pelle fra i denti e lacerarla.
Digrignandoli fra loro.
Con solo il sottile e fragile lembo a dividerli.

Un mese, manca un mese.
Quanto può cambiare in un mese?
Quanto posso cambiare?
Quanto posso migliorare?

Letale
folle
incontrollata
fame
di
Te
di
bisogno
straziante
lacerante
annichilente.

-E' come se fossi dipendente da lui, guardati!
Canta: -You are the perfect drug and I want you the perfect drug the perfect drug the perfect drug.
CAZZO!
Nine Inch Nails.

Take me if you want
No, just take me.

Missing.

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...


15.02.2009, 12:21

[ ] [ Permalink ]

Odio farmi del male.
E' un qualcosa che ripudio e che non fa parte di me.
Eppure ieri non ci ho pensato, quando raccoglievo le schegge di porcellana, frantumi del piatto che avevo appena disintegrato.
E non ci pensavo nemmeno quando con quella canzone a un volume insopportabilmente alto per altre orecchie prendevo a pugni la parete ruvida e dura.
Rosso su bianco, adoro questo contrasto.
Sono furiosa, spaccherei qualsiasi cosa mi capitasse fra le mani.
Perché... perché cazzo ho perso il controllo.
Io!!!
La persona più razionale e fredda di questo maledetto pianeta ha perso il controllo.
Ho pianto!
Ho urlato ho corso nel vento e nel freddo sono scappata e tornata scusandomi ho dato buca al lavoro mi sono lasciata abbracciare da un amico piangendo contro il suo petto ho accettato quel voto benché più basso di quanto mi meritassi senza una sola reazione ho esaurito la mia finezza in una serie di insulti assai coloriti mentre facevo schiantare la racchetta a terra dopo l'ennesima pallina in rete ho mangiato tutto quello che mi capitava fra le mani per un'ora e mezza senza sentire il sapore di niente ho bevuto una bottiglia di martini sdraiata sul tavolo nero sigaretta fra le dita trucco colato.
Non mi riconosco più.
Questa volta è davvero assurdo.
Assurdo
nient'altro
nessun altro aggettivo
Assurdo

Un sonoro "VAFFANCULO" a San Valentino.

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1 petali di gelsomino nell'aria (fanne fluttuare uno anche tu)

silence


12.02.2009, 20:03

[ ] [ Permalink ]

E' estremamente interessante osservare le reazioni degli altri. Delle persone.
-Ormai non ti chiedo nemmeno più cos'hai quando dopo minuti di silenzio scatti o imprechi.
Ecco, ottima scelta, finalmente l'hai capita, taci, e smettila di tediarmi con le tue domande banali e futili.

Ti alzi.
Ti osservo.
Non mi guardi.
Indossi la giacca.
E io penso che cazzo fa. dove va. no!
L'abbottoni.
Ti guardi attorno come incerto sul da farsi.
E poi, senza degnarmi d'altro oltre a un'occhiata obliqua e leggera, esci dalla stanza.
Ok vaffanculo.
Dopo qualche frazione di secondo mi alzo e esco in corridoio. Una sigaretta, plausibile come scusa. Apro la porta a vetri che sbatte. Tu varchi il cancello.
Cazzo!

Silence.

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Festa in M (m) aschera


09.02.2009, 21:29

[ ] [ Permalink ]

La portiera dell'auto si apre.
Il luccichio delle decolleté di vernice nera si posa sull'asfalto come un promettente biglietto da visita.
Scende dall'auto.
Dovrebbe rabbrividire, ma il freddo non la può toccare.
Un mezzo sorriso dispiega le sue labbra, senza trucco ma perfette.
I capelli lisci le scivolano sulla schiena mentre muove il primo passo, in una cascata di seta dorata.
Indossa un abito nero, senza spalline, lungo fino a metà coscia. Aderente fino ai fianchi, si ammorbidisce poi in una gonna che accarezza le gambe nude, lunghe e affusolate.
Gli occhi sono gli unici truccati, di nero, profondi ma brillanti.

Entra nel locale, accompagnata da altre persone.
Musica hard core. Luci soffuse, rosse. Arredamento total black.
Specchi tentatori rivestono due pareti.
Sorride.

Ad un tratto il suo sguardo si posa su Qualcuno.
Come casualmente se ne sta appoggiato con una spalla a una parete, in disparte, un bicchiere in mano.
La stava guardando. E non distoglie lo sguardo.

Il suo sorriso per un attimo si allarga.
Qualche falcata e lo raggiunge.
La osserva, un'occhiata la percorre dai tacchi fino ai capelli.
-Buonasera.- come la nota più grave di un pianoforte la sua voce.
-A lei.- dice avvicinandosi a Lui.

...

Escono sul balconcino di una delle stanze al piano superiore.
Accendono le sigarette.
Poche parole, molti Sguardi.
Ad un tratto Lui accenna l'inizio di una canzone, guardandola di sbieco.
Lei dopo una leggera risata prosegue con la prima strofa.
Cantano insieme.
Dimenticandosi le parole.
Ridono.

Rientrano.
Si accomodano su un divanetto di pelle nera.
Lei lo Guarda. La tensione e l'eccitazione della caccia la solleticano.
Ad un tratto Lui accenna un sorriso sghembo.
Si avvicina.
Arriva quasi a sfiorarle il viso col naso.
I suoi occhi sono scuri, profondi come un abisso.
-Ne sei capace, lo so. Provaci.
Lei rimane interdetta. Eppure senza nemmeno accorgersene scivola nei suoi Occhi.
Una scarica elettrica.
Un tuono nel cuore e un fulmine nel cervello.
Un colpo di pistola in mezzo alle sopracciglia.
No, di più.
Ubriaca di Lui, della sua Energia.
Lascia che Lui la Mangi.

Labbra. Morsi. Carne. Corpi. Abiti. Buio. Energia. Inglese.
Eppure... Amarezza.

[E' stato questo e di più.
Totalmente vincente e completamente sconfitta.
L'esperienza più completa totalizzante soddisfacente della mia Vita eppure devastante.

Sarà doloroso, ma estremamente divertente.]

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28.01.2009, 19:41

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Sogni strani. Particolari.
Persone. Toni seppia. Come una foto.
Sangue.

C'è... necessità di cambiamento nell'aria.
Bisogno di cambiare, più che altro.
Ancora una volta.
Però... no, non è bisogno di cambiare.
Voglio andare fino in fondo questa volta.
Voglio guardarti negli occhi, ancora una volta.
E smascherarti.
Questa volta non oserai.
Questa volta saranno i miei occhi nei tuoi.

No, non so decisamente perdere.

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Vita e Infinito,


18.01.2009, 19:19

[ ] [ Permalink ]

E' necesssario Vivere
All'Infinito tendere.

Infinito è un cielo stellato in una notte senza luci.
?

[Nine Inch Nails.]

E Vivere cos'è?

Urlato da: Jasmine Noir
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10.01.2009, 17:07

[ ] [ Permalink ]

Adesso lascia entrare il giorno, finestra, e lascia uscire la mia vita.

Vorrei che ogni cosa oggi avesse il colore della confezione di questo mio profumo.
Nero lucido sfumato di viola scuro.
Meraviglioso.

"Il blu ti dona come il cielo notturno dona alla luna."

Mordi il momento.

Urlato da: Jasmine Noir
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